sixty seven − = fifty eight

Dopo la triste notizia della morte di Paul Johnson, il 3 agosto scorso la musica elettronica perde un altro pezzo di Storia. La First Lady della Detroit Techno, Miss K-Hand.

Nata a Detroit nel 1965, K-Hand è la prima donna a produrre musica techno e house. Punto di riferimento per le donne delle generazioni a seguire che grazie a lei hanno potuto avere spazio nell’industria della musica elettronica. Un’artista rivoluzionaria e un’imprenditrice.

Il contributo dato allo sviluppo del suono della techno di Detroit è paragonabile a quello dato dai suoi compaesani Robert Hood, Jeff Mills e Carl Craig. Ma il suo nome e la sua storia, non sono celebri quanto quelli dei colleghi.

K-Hand ha sempre denunciato la discriminazione nei confronti delle donne all’interno dell’industria discografica. Prima degli anni 2000, diverse mayor sostenevano che il disk jockey fosse un lavoro per soli uomini ed ostacolavano l’ascesa di artiste donne.
Anche per questa battaglia personale, la dj che per tutti era conosciuta come la First Lady of Detroit Techno, è stata investita del riconoscimento ufficiale di questo appellativo dal City Council della Motown nel 2017.

Detroit NY Chicago

Il feeling con la musica elettronica inizia negli anni ‘80 quando viene letteralmente rapita da un genere in piena espansione come quello proposto da dj e produttori del calibro di Mashall Jefferson e Larry Levan. Ai tempi la routine di Kelli era andare a Chicago o New York nel fine settimana e sentire Larry che suonava al celebre Paradise Garage di Soho. Il giorno seguente andava al record shop per acquistare i dischi suonati durante la serata. Tornata a casa a Detroit, suonava i nuovi dischi nella sua stanza dove aveva un setup composto da mixer, giradischi, tastiera, Atari e la Roland R-8.

Nella seconda metà degli anni ‘80 Hand è la resident dj del Zippers Club di Detroit. Supportata da Ken Collier – della stessa scuderia di Larry Levan, Frankie Knuckles, David Mancuso e Grooverider-, si fa notare per il suo stile unico che congiunge i suoni della Motor City con quelli di Chicago e New York.
Fu così che nel 1989 Jeff Mills, Mike Banks, Mike Clarke e Robert Hood vanno a casa di Kelli nel suo modesto studio, per il mixaggio di alcuni arrangiamenti prodotti da lei.

Il risultato di quell’incontro è Think About it, la prima traccia di K-Hand prodotta con l’alias di Etat Solide. Per la pubblicazione decide di fondare la sua etichetta discografica, la UK House Recods, che nel 1991 diventerà Acacia Recors, nonostante la proposta di Mills di pubblicare Think About It, con la loro label.

Lo stile di che ha dominato la scena per oltre un decennio

Campioni vocali e beat che vengono incapsulati in loop costanti, lanciati dalla R-8. Bassi e ritmi funk-soul piuttosto che acid techno che si fondono con l’energia e la presenza scenica di Kelli creando lo stile di K-Hand. Uno stile che ha dominato la scena techno per oltre un decennio.

In trent’anni di carriera ha pubblicato i dischi che hanno fatto la storia della club culture mondiale come Everybody, Candle Lights e Project 5. In tutto ha pubblicato più di 300 relese, la maggior parte su Acacia Records.
Oltre la sua casa discografica, Hand ha pubblicato anche per etichette come Tresor, Distance, Ausfahrt, !K7. Kelli ha dichiarato in un intervista a RA, che l’avere rinunciato a molti live le ha permesso di creare un archivio di successi così vasto.

La scomparsa della First Lady of Detroit

Le cause dell’improvviso decesso di K-Hand sono ancora sconosciute. Quello che è certo è che ha continuato a produrre musica e fare live set fino alle settimane prima della morte. Il suo ultimo Ep Silent Answer è uscito a febbraio.

Da tempo K collaborava anche a diversi progetti con la трип di Nina Kraviz che su Istagram ha voluto ricorla con queste parole:

(K-Hand-”Soul” is playing in the background) Dear Kelli,
When I was a school girl and only started learning about electronic music I had read in the magazine about a mysterious woman from Detroit that made and played outstanding house and techno and also owned a record label. That woman was you, Kelli. I found it very exciting and inspiring because most of the artists I admired at the time were men. I dreamed that one day I would go to Detroit and meet you in person. And I though to myself: “One day I could make my own electronic music like you”

There were not much access to dance records in Irkutsk where i lived and the first time I owned K-Hand record and played it on my own sound system was already in Moscow when I bought a bunch of used vinyl records from a well-known Russian dj. It was a various “Acacia EP” on a UK label Open with two K-Hand tracks :”Street Knowledge” and “ I can’t take you leaving me”- you have no idea how proud I was to own my first K-Hand record!:) I continued exploring your vast discography as I was more and more falling in love with your music: ruff edged at times but also full of warm sensuality and intense intimacy that only you could convey so masterfully. A very special touch that made all your music unmistakably yours-a quality that I treasure the most..

I admired the symmetry of your beautiful face and that strong and silent, intellectual gaze you were giving us on all your album covers. Just look at these two- “On the journey” or “Soul”! Years after I came to Detroit and started asking around about you. Finally somebody told you that your biggest Russian fan was looking for you and you kindly came to the club where I was playing: the woman that i admired so much, legendary K-Hand was standing and smiling at me.

That was you, Kelli. I am very grateful to have met you and for all the times that would follow soon after and that we were destined to spend together. Thank you for your love and care and for being a real friend. Thank you for the trust and for becoming a part of the трип label team.
Being the realest and the decent person, always standing by your professional ethics and showing the good example to others-that the true artist starts with the core values and only then continues into music.. it is all about you, dear Kelli
Your historical role in the development of the electronic music scene will never be forgotten.

I had so many plans and ideas in my head that I wanted to share with you. I wasn’t rushing anywhere because it felt like we had all the time in the world. I was wrong about that and was too slow and now that you are gone- it hurts so much. So many people are absolutely devastated that you have left so early..how many of us loves and respects you. It’s because you are such an amazing and special person Kelli. One of a kind.

love you always,

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