Nell’estate 2026, Metamorfosi torna nel luogo in cui tutto ha avuto origine. Joseph Capriati annuncia il ritorno del suo progetto all’Amnesia di Ibiza con una residency di 14 settimane consecutive, tutti i martedì dal 30 giugno al 29 settembre.
Metamorfosi ritrova il suo tempio naturale. Un appuntamento settimanale che si inserisce nell’anno del 50º anniversario del club, celebrando mezzo secolo di storia e di connessione profonda tra musica e persone. Amnesia è lo spazio in cui il concept ha preso forma e in cui la visione artistica di Capriati si esprime con maggiore autenticità. Un club in cui il dancefloor è al centro dell’esperienza e la musica diventa un linguaggio condiviso, capace di unire pubblico, artista e spazio in un’unica energia collettiva.
Joseph Capriati afferma:
“Il 2026 segna il ritorno di Metamorfosi all’Amnesia, il luogo dove tutto è iniziato. Questo è il nuovo capitolo del progetto, e non è una coincidenza che arrivi nell’anno 50º anniversario di questo leggendario club. Metamorfosi è nato per il dancefloor di Ibiza, per il pubblico dell’isola, e tornare in un luogo così iconico è davvero un qualcosa che ci emoziona.”
La residency si sviluppa attraverso due ambienti simbolo del club: la Terrace e la Main Room, ciascuna con una propria identità sonora. Due percorsi distinti che convivono nella stessa notte, dando forma a un racconto musicale intenso, costruito settimana dopo settimana insieme al pubblico.In un panorama in cui la nightlife evolve costantemente, Metamorfosi riafferma il valore del clubbing come esperienza vissuta. Produzione immersiva, high-impact sound e un’energia che nasce dal dancefloor trasformano ogni martedì in un momento unico, in cui istinto e community diventano assoluti protagonisti del party.
Il ritorno di Metamorfosi ad Amnesia rappresenta una dichiarazione artistica chiara nell’anno più simbolico del club. Un progetto che celebra le proprie radici e il presente della musica elettronica, lasciando che sia il dancefloor a scrivere il futuro. Perché alcune trasformazioni trovano il loro senso più profondo proprio nel luogo in cui tutto è cominciato.
