five + two =

Roland lancia il sintetizzatore SE-02 in collaborazione con Studio Electronics, battendo sul tempo il clone D Synth di Behringer.

Il mercato è una corsa. Spesso alcune mosse possono essere avventate, altre interpretate come oltraggiose, altre ancora possono irridere i competitor. Il nuovo SE-02 della Roland è l’ultimo sintetizzatore della serie Boutique, ideato e sviluppato in collaborazione con Studio Electronics, e piomba sul mercato degli strumenti musicali in maniera improvvisa – senza teaser, a parte il criptico annuncio della Roland stessa qualche settimana fa.

Non è un nuovo prodotto qualsiasi, non tanto per le effettive prestazioni (che a breve descriveremo), ma quanto per il fatto che esce in un momento particolare, e suona un po’ come uno schiaffo alla Behringer, che a sua volta aveva in un certo senso sfidato Moog.

Andiamo un poco meglio nel dettaglio, e con ordine.

Tutti ormai conoscono il MiniMoog Model D, glorioso iniziatore della generazione dei sintetizzatori “portatili”, rimesso in produzione l’anno scorso dalla Moog stessa. Dell’importanza di questo sintetizzatore ne abbiamo ampiamente parlato anche qui e altrove, data la particolare infatuazione per il marchio di Asheville da parte di chi scrive.

Ebbene, pochi mesi fa Uli Behringer, patron del popolare marchio tedesco Behringer, annuncia un progetto di clonazione di alcuni sintetizzatori storici tra cui l’Arp 2600 e proprio il MiniMoog. Questo annuncio ha suscitato molta curiosità tra gli appassionati, ma anche una certa polemica. A tale proposito si può sia prendere atto da un lato del coraggio di Uli Behringer in un progetto tanto ambizioso, e da un altro lato è anche impossibile non rilevare il rischio di esporsi con annunci del genere ai quattro venti.

E infatti il nuovo Roland SE-02 cade un po’ come una tegola nel progetto di clonazione del MiniMoog da parte di Behringer, per altro presentato sotto forma di prototipo funzionante al Superbooth 2017 di aprile. Questo non significa necessariamente che la festa di Behringer sia rovinata, ma certo potrebbe risultare una mossa scomoda.

Il nuovo sintetizzatore della serie Boutique infatti presenta alcune caratteristiche che è facile associare all’architettura – più o meno alla lontana – del MiniMoog Model D. In particolare spiccano i tre oscillatori analogici e, vagamente, l’organizzazione dei comandi sul pannello. In poche parole, prima della definitiva messa in commercio del clone Behringer, la Roland lancia sul mercato il Boutique SE-02, e lo fa come un atleta di lancio del peso effettuerebbe appunto il suo lancio.

se-02

Tre oscillatori analogici non è una scelta comune, men che meno in un momento del genere, in cui si sta iniziando a parlare di quanto effettivamente manchino tra gli strumenti di fascia economica. Il sintetizzatore è molto piccolo e strutturato con i tipici canoni della serie Boutique, questa volta con una quantità di knob il cui stile non fa altro che rafforzare certi paragoni. Inoltre, Studio Electronics è un brand che già conosce bene gli strumenti Moog, dato che fino a qualche anno fa i suoi ingegneri erano capaci di convertire in rack i Minimoog originali dotandoli di funzioni MIDI e LFO aggiuntive. Un modello molto famoso delle Studio Electronics è proprio l’SE-1, che richiama apertamente l’architettura del Minimoog, con tanto di triplo oscillatore. Per cui, possiamo dire di trovarci davanti a una chiara eredità e una ancora più chiara continuità con tali progetti.

Siamo di fronte a uno strumento (quasi) completamente analogico e costruito con la filosofia one-knob-per-function, e già di questo possiamo iniziare a gioire. Gli oscillatori sono stabilizzati termicamente per fronteggiare il fisiologico problema dell’intonazione e il filtro è un 24 dB/oct passa-bassi (sì, anche a noi ci viene in mente il Transistor Ladder della Moog ma in questo caso non è detto che sia per forza ispirato a Lui). Abbiamo inoltre una sorgente di noise, immancabilmente una LFO con ben nove forme d’onda, un sequencer a 16 step, un delay digitale integrato “syncabile” con il tempo in BPM, e addirittura qualche controllo di voltaggio gate input e trigger in/out per la comunicazione con il “linguaggio modulare”.

Sarà messo in vendita ad un prezzo di 499$.

Possiamo farci una vaga idea di come l’SE-02 suona da questo video. Certo è che finchè non avremo modo di provarlo di persona, non potremo dire con certezza se effettivamente regge il rimando al MiniMoog, tantomeno chi la avrà spuntata alla fine in questo duello a distanza con la Behringer.