+ seventy = seventy seven

Aril Brikha conferma il suo prolifico 2020 con la pubblicazione di un secondo album in pochi mesi.

Si rivela un primo semestre prolifico per Aril Brikha. Il DJ e produttore, nato in Iran ma emigrato da ragazzino in Svezia con la famiglia, sin dall’adolescenza ha mostrato uno spiccato interesse per la musica elettronica: per lui, i primi contatti con il genere sono avvenuti ascoltando artisti importantissimi come Depeche Mode, Front 242 e Jean Michel Jarre.

Quando ha ricevuto in regalo un Atari la sua avventura musicale ebbe il vero inizio: Aril con il suo nuovo strumento inizia infatti a emulare i suoni dei suoi gruppi preferiti e a comporre le prime tracce. Pare che un suo amico che ascoltò per primo queste produzioni disse che somigliavano alla techno di Detroit. Fu quello il punto di partenza che ha portato Aril subito alla ribalta del panorama della musica elettronica con “Art of Vengeance” pubblicato nel 1998 per Fragile Records, del quale ricordiamo la traccia “Groove La Chorde”.

 

Possiamo quindi annoverare Aril nel giro del panorama musicale Scandinavo del quale abbiamo parlato in diverse occasioni, confermandoci lo sviluppo di realtà musicalmente brulicante ed attiva.

Sono trascorsi poco più di dieci anni costellati da varie produzioni e remix e il contribuito all’album celebrativo dei 15 anni di attività per Mule Musiq (insieme ad Axel Boman, Isolée e Roman Flügel). Il 2020 però è iniziato con il botto, rilasciando un LP per Mule Musiq lo scorso 24 Gennaio:  “Dance Of A Trillion Stars” un lavoro che dimostra la crescita e l’affinità dell’artista verso la musica ambient con influenze trance.

Il nuovo LP in uscita il prossimo 1 Maggio si chiama “Prisma” ed è composto da otto tracce da dancefloor friendly. Lo stesso Brikha rivela che entrambi gli LP sono fonte di un progetto più vasto composto originariamente di cinquanta (!) tracce inizialmente destinate per un’unica compilation. Non essendo stato capace di fare lui stesso una selezione, l’artista ha affidato il compito all’etichetta. Prisma ci racconta una nuova storia di Aril nella quale i suoni influenzati dalla techno di Detroit si fondono con i temi melodici che hanno caratterizzato le sue produzioni nel 2000.

Potete preascoltare QUI le clip di Prisma.

Tracklist

A1 A Cautious Gaze

A2 Forward Motion

A3 Dance Of A Trillion Stars

A4 Through My Sober Eyes

B1 A Lifetime Ago

B2 Everything Was Here First

B3 Thrive On Chaos

B4 She’s My Everything