32 − = thirty one

Marco Faraone presenta in esclusiva per Parkett la traccia “Our Last Breathe” , presente nella seconda compilation della sua label Uncage, in uscita il prossimo 15 gennaio.

Marco Faraone, al di là del legittimo e liberale de gustibus, è innegabilmente uno di quei dj che negli ultimi anni si è costruito una propria credibilità. Nascere in una cittadina come Lucca, suonare nei locali della Toscana, dove una vera club culture non esiste, non era un punto a favore.

Faraone non ha un’identificazione culturale radicata. Il suo percorso musicale è stato costruito dai suoi ascolti, da una forte sensibilità verso il dancefloor. Negli ultimi anni la sua ascesa è stata senza sosta. Portando il disc jockey toscano a conquistarsi la scena e palcoscenici di pregio.

La sua versatilità nella proposta musicale ha teso spesso la mano a dei traguardi prefissati. All’umiltà di adattare il proprio sound alle label che lo ospitavano, e a cercare di rincorrere le diverse evoluzioni della pista. Da Desolat a Drumcode, da Rekids ad All In Records.

La label Uncage rappresenta uno step fondamentale nello sviluppo artistico di Faraone. Proponendosi come uno sbarco per artisti col bisogno di esprimersi senza preconcetti. Senza il peso della direzione musicale preponderante che le etichette storiche portano con loro.

In particolar modo, il progetto musicale della compilation Uncage Mission nasce per creare una comunità variegata tra nuove promesse e disc jockey già affermati. 

A distanza di sei mesi dalla pubblicazione della prima raccolta Uncage Mission#1, il prossimo 15 gennaio uscirà la seconda compilation. Composta da ben 22 tracce a cura di Flug aka Sebastian Lopez, propone una narrazione che esplora tutte le anima di Uncage.

Il disc jockey argentino ha dato un taglio preciso alla compilation, restituendo quel suono costruito tra hit-hat, synth techno melodici decisi che si uniscono a frammenti di rulli industriali.  Le tracce seguono una narrazione diretta e potente, configurando un suono techno impattante e deciso.

La compilation inoltre da grande spazio a  diverse disc jockey donne, tra cui Black Lotus, Anita Kunst, Klaudia Gawlas, Paula Cazenave e Indira Paganotto, portando avanti il tema della parità e dello spazio che le donne si stanno sempre più guadagnando meritatamente all’interno della scena elettronica.

Qui su Parkett, vi facciamo ascoltare in anteprima la traccia che chiude la raccolta “Our last Breathe” del padrone di casa Uncage.

Il brano si sviluppa su una bassline principale, accompagnando il suo sviluppo da dei synth melodici che ne scandiscono il ritmo e l’apertura. La traccia si svincola da un concetto di techno industrial canonico, perseguendo l’intento di rivedere e riproporre un suono versatile.

La modernità di questo lavoro discografico sta nel cercare di superare il passato non rinnegandolo ma riportandolo dentro una dimensione creativa libera da schemi costituitivi . La verità di un suono che non ha la pretesa di essere di nicchia ma di sposare e incontrare nuovi esperimenti.

Uncage da il benvenuto a questo nuovo anno confermando il suo concept e promuovendo le nuove leve techno, regalandoli il giusto spazio per potersi esprimere. Buon ascolto!