Naturalis Festival torna a Castel Volturno (CE) per la sua terza edizione, dal 5 al 7 giugno 2026. Tre stage, musica dalle 11 del mattino alle 2 di notte ed una line-up che attraversa storia e presente della club culture internazionale.

Quest’anno il festival cresce: un giorno in più di programmazione, una line-up più ampia e un’area camping pensata per chi vuole vivere l’intero weekend.

Il cuore dell’esperienza è l’Umoya Natural Experience, un dancefloor sulle sponde di un lago immerso in quasi 400.000 metri quadri di verde in provincia di Caserta. Qui il 75% dell’energia utilizzata proviene da fonti rinnovabili e l’architettura ed il paesaggio diventano parte attiva del festival.

Nato nel 2024 con una prima edizione di due giorni, Naturalis ha costruito rapidamente una propria identità. Nel 2025 la line-up includeva già artisti come Ben UFO, Donna Leake, Luke Vibert, Mad Professor e Vladimir Ivkovic, autore di un set di quattro ore.

Anche quest’anno la programmazione privilegia set lunghi e costruzione del dancefloor, evitando la logica delle rotazioni rapide tipica di molti festival.

Inoltre, i tre stage del festival hanno identità distinte: Fire Stage per la programmazione serale e notturna, Earth Stage dedicato ai suoni ipnotici e Water Stage affacciato sul lago balneabile per le ore diurne.

L’edizione 2026 si apre venerdì 5 giugno con il Fire Stage, accessibile ai possessori del Full Pass. Una partenza tutt’altro che soft: in programma Jane Fitz con un set di tre ore e Vladimir Ivkovic con uno di quattro.

Tra i nomi storici della club culture figurano DJ Hell e Kenny Larkin, affiancati da artisti che nell’ultimo anno hanno ridefinito il linguaggio del club come Lena Willikens, Ivan Smagghe, Axel Boman, Manfredas e Moxie.

Sul fronte live spicca Moritz von Oswald con Tikiman, fondatore della storica label berlinese Basic Channel.

Completano la sezione live Plaid, storica formazione della Warp Records, insieme a Random Factor, XIAOLIN e un b2b segreto ancora senza nome.

Accanto alla musica sono previsti talk sulla cultura elettronica, attività dedicate al benessere ed un Food Village curato da Raraterra.

Il direttore del festival Augusto Penna ci ha raccontato come il progetto di Naturalis si stia evolvendo nel tempo:

Naturalis sta finalmente prendendo la forma che avevo in mente quando l’idea di un festival di musica elettronica in campania ha iniziato a frullarmi nella testa.Non c’è nessun criterio preciso nella line up se non la voglia di proporre artisti e generi diversi, sia icone che artisti più emergenti, tutti immaginati, direi addirittura visualizzati, in quel contesto così speciale.La reazione positiva di così tante persone dall’estero, pur essendo noi una realtà piccola e molto giovane, è motivo di grande orgoglio.”

Naturalis prova a fare una cosa semplice: lasciare tempo alla musica in un panorama spesso dominato da format standardizzati. È una filosofia che ricorda festival come Draaimolen, o Terraforma, più che i grandi open-air commerciali. In fondo è ancora questo che fa la differenza.

I biglietti puoi trovarli su Resident Advisor.