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Terrence Dixon ha pubblicato il suo ultimo lavoro discografico “Galactic Halo” su Axis Records, piattaforma online di musica elettronica.

Terrence Dixon ci ha abituato sempre a grosse sorprese in questi anni. Quando nel 2014 annunciò, tramite un post sui social, il suo ritiro dalle scene, non ci saremmo aspettati di vederlo tra i produttori più interessanti e proficui in questo 2020.

Terrence ha saputo ritagliarsi bene il suo spazio nella scena di Detroit, tra figure comeJeff Mills , Juan Atkins e Robert Hood. Mantenendo sicuramente un profilo più basso. Compiendo scelte diverse dai suoi colleghi. Portando avanti un concetto di minimal techno personale.

La sua visione elettronica, descritta perfettamente nell’album “From the Far Futur”, suo capolavoro uscito su Tresor Records è legata in maniera indissolubile alla sua città. Detroit, dopo la profonda crisi post-industriale si è rifondata, lasciando però ai margini della società la periferia metropolitana.

Questa è la Detroit a cui Terrence da voce. La cultura afro americana, che nonostante le apparenze, vive ancora un mondo difficile ed ostile, non trovando ancora il proprio posto nella società. Una Detroit che Terrence racconta nelle sue produzioni e nei suoi dj set.

Questo 2020 è stato un anno piuttosto ricco per Dixon. Il ritorno con l’alias Population One, proprio nell’ultimo anno, ha riconfermato lo stile di Terrence, sempre fedele a se stesso.

Il nuovo lavoro discografico, “Galactic Halo” è uscito su Axis Records, etichetta discografica dell’omonimo negozio online. Il maestro Dixon è l’ultimo nome proposto dalla label dopo le precedenti release di Mike Storm, Tadeo e Dj Surgeles.

Il disco, composto da 8 nuove tracce, è un viaggio nella galassia Dixon. La techno minimal è portata ad un nuovo livello, in cui le melodie ridotte all’osso, si alternano in ritmi incessanti che accompagnano in un viaggio secondo un ordine ben preciso dalla prima all’ultima traccia.

La tracklist non è casuale, ma avvolge l’ascoltatore e lo immerge in un’atmosfera nuova. Probabilmente la condizione di isolamento data dal lockdown ha portato Terrence a ricercare una dimensione ulteriore, dove i suoni duri sono sostituiti da leggeri battiti e melodie accennate.

“Quasar” e “Teleportation” sono un perfetto esempio di una minimal intimista, incredibilmente potente. Ma c’è spazio anche per ritmi accelerati come in “Space Opera” , “Direct Drive” e “Centrifugal Force”.  La traccia che dà il titolo all’album “Galactic Halo” è invece il perfetto riassunto dell’anima del disco.

Potete ascoltare “Galactic Halo” sulla piattaforma Axis.

Tracklist

1. Centrifugal Force
2. Direct Drive
3. Galactic Halo
4. Multiple Star
5. Perfect Vacuum
6. Quasar
7. Space Opera
8. Teleportation