Rene Wise presenta il suo nuovo lavoro in uscita il 17 aprile di quest’anno è il primo con l’etichetta Dekmantel UFO, che attiva dal 2017 segue lo stesso spettro sonoro dello stage UFO dell’omonimo festival, fondendo e richiamando le sue atmosfere fututistiche e il suo sound sperimentale.
L’intrecciarsi di suono, movimento e emozione che caratterizzano le produzioni di Rene Wise sono il fondo di un duro lavoro che l’ha portato a collaborazioni importanti come le uscite per le etichette Mote-Evolver di Luke Slater, WSNWG di Rødhåd e Blueprint di James Ruskin. Il suo impegno si è tradotto in risultati importanti come le esibizioni al Berghain e la residency ai party di Eerste Communie.
Oltretutto dal 2024 è a capo dell’etichetta fondata dallo stesso Rene Wise, Moving Pressure, portando avanti la medesima idea di suono ricercata dall’altrista lungo le sue pubblicazioni.
Quattro tracce che condividono come una matrice comune, non facile da riportare alla luce data la loro eterogeneità. La title track dell’EP, “Johnson’s Theme” è nostalgia estasiata, arpeggiatore e drum disegnano un ricordo sonoro filtrato da un velo di noise che perdura lungo l’intero brano. “Granite Skin” è una traccia ruvida, atonale capace di avvolgerti in un sound freddo mentre riverberano suoni come da lontano, droni taglienti si rincorrono in loop rendendola quasi evanescente.
Il lato B del disco si apre con “Flow“, il groove ondeggia e ti trascina da un l’alto all’altro delle cuffie fino a traghettarti verso “Kanga” l’ultima traccia, qui le percussioni disegnano un ritmo quasi tribale, i bleeps sembrano provenire da luoghi remoti dello spazio sonoro. Entrambe le tracce sembrano completarsi a vicenda, come due modi diversi di esplorare il groove, indipendenti ma sovrapponibili.
In questo rapporto di indipendenza si crea il filo comune di questo lavoro, le quattro tracce sono prospettive diverse di un sentimento uguale in tutto il disco, completandosi vicendevolmente.
