Trent’anni fa, Jeff Mills varcava la soglia del Liquid Room di Tokyo e cambiava per sempre la storia della musica elettronica. Ora un tour mondiale, per celebrale l’evento, che passa per il Duel Club di Napoli, sabato 7 febbraio.
Nel pantheon della musica elettronica, esistono momenti che smettono di essere semplici eventi cronologici per diventare materia mitologica. Trent’anni fa, tra le mura del Liquid Room di Tokyo, Jeff Mills non si limitò a suonare un DJ set: il mago lanciò un potente incantesimo. Era il 1995, e quella registrazione sarebbe diventata “Live at Liquid Room”, il manifesto della techno di Detroit nel mondo.
Oggi, a tre decenni di distanza, “The Wizard” annuncia il ritorno di quel capolavoro. Attraverso la sua etichetta Axis Records, Mills celebrerà l’anniversario con un tour mondiale e una riedizione speciale su CD e cassetta, riportando sotto i riflettori un’opera che ha definito i confini del DJing.
“Volevo qualcosa che chiudesse ogni dubbio sul fatto che la Techno fosse davvero arrivata. Qualcosa che fosse la fine e l’inizio allo stesso tempo.”
– Jeff Mills
Ciò che rende “Live at Liquid Room” un reperto ancora oggi insuperato è la sua cruda audacia tecnica. In un’epoca dominata dal vinile, Mills si presentò con due giradischi e due registratori a bobina, manipolando il suono con una precisione chirurgica che sembrava provenire dal futuro.
In sessantotto minuti, la techno venne distillata nella sua forma più pura: veloce, implacabile, elettrica. Non era solo musica da ballare; era una performance che dimostrava come un DJ potesse agire come un compositore istantaneo, decostruendo e ricostruendo tracce in tempo reale.
Il tour mondiale: tappa a Napoli
Il tour celebrativo del 2026 toccherà i club più prestigiosi del pianeta, da Ginevra a Chicago, passando per Detroit e New York. Per i fan italiani, l’appuntamento da segnare in rosso sul calendario è sabato 7 febbraio 2025 al Duel Club di Napoli. La scelta del capoluogo campano non è casuale: Napoli ha sempre nutrito un legame viscerale con la techno di matrice millsiana, rendendola lo scenario perfetto per rivivere l’energia di quel set leggendario.
L’impatto di quel set ha plasmato intere generazioni di producer. Il ritorno di questo progetto non è una semplice operazione nostalgia, ma un promemoria necessario: in un panorama attuale spesso standardizzato, la lezione di Tokyo ci ricorda di guardare sempre avanti, senza mai smettere di osare.
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