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Stroboscopic Artefacts spegne dieci candeline e pubblica “X – Ten Years Of Artefacts”a cura di Lucy, nome artistico di Luca Mortellaro.

L’etichetta Stroboscopic Artefacts, creata dal palermitano Luca Mortellaro in arte Lucy, celebra i dieci anni di vita con un album di 13 tracce, che conferma la continua ricerca e ridefinizione della techno moderna attuata dalla label sin dalla sua nascita.

L’album raccoglie 13 brani, molto differenti tra loro, prodotti dagli artisti chiave dell’etichetta. E anche se timbri, tempi e umori di queste tracce sono diversi, sembrano ideologicamente unite.

Lucy compare diverse volte nella compilation, sia individualmente che con Rrose come ‘Lotus Eater‘ ed in collaborazione con Speedy J come ‘Zeitgeber‘. La lista si completa con Shifted, Efdemin, L.B. Dub Corp (Luke Slater), James Ruskin, Denise Rabe, Adriana Lopez, Chevel, Alessandro Adriani e Serena Butler. Manipolo di artisti inconsueto le cui relazioni con l’etichetta variano da mesi ad anni seguendo l’idea che il passato, il presente ed il futuro di Stroboscopic Artefacts deve esistere contemporaneamente.

“X – Ten Years Of Artefacts” tracklist:

01. Lotus Eater – “Tripholium”
02. Shifted – ‘K Pop’
03. Efdemin – ‘Entropie’
04. LB Dub Corp – ‘Look Shiny’
05. Rrose – “Il mito della purezza”
06. Lucy – ‘The Goat God’
07. James Ruskin – ‘From Here On’
08. Denise Rabe – “Sfere paralizzate”
09. Zeitgeber – “Double Down”
10. Adriana Lopez – “Tutto sommato”
11. Chevel – “Va Lavorar”
12. Alessandro Adriani – “Due viaggi”
13. Serena Butler – “Giubia”

Altro concetto caro a Mortellaro, e quindi a Stroboscopic Artefacts, è il rifiuto di perpetuare le dicotomie stabilite della musica elettronica, tra la pista da ballo e l’ascolto a casa, tra musica da club e musica sperimentale, tra passato e futuro. Infatti il disco sarà successivamente completato anche da un EP di remix al quale prenderanno parte Donato Dozzy, Caterina Barbieri, Xhin e Ben Klock.

Mentre, dall’autunno 2019, Lucy ed un incredibile cast di artisti di Stroboscopic Artefacts inizieranno un lungo viaggio tra i club per celebrare l’anniversario.

“X – Ten Years Of Artefacts” tour:

12.10.2019 – Elysia, Basilea (Efdemin, Lucy, Serena Butler)
25.10.2019 – 999, Varsavia (Denise Rabe, Oake, Zeitgeber)
02.11.2019 – Pal, Amburgo (Alessandro Adriani, Lucy, Shifted)
09.11.2019 – Village Underground, Londra (Lotus Eater, Lucy, Rrose, Shifted)
15.11.2019 – Hall, Tallin (Denise Rabe, Lucy, Rrose)
16.11.2019 – Mondo, Madrid (Kangding Ray, Lucy)
22.11.2019 – Ankali, Praga (Lucy, Rrose, Silvia Kastel)
29.11.2019 – Stereo, Montreal (Alessandro Adriani, Lucy)
06.12.2019 – Warehouse, Chicago (Denise Rabe, Lucy)
07.12.2019 – Analog, New York (Alessandro Adriani, Denise Rabe, Lady Starlight, Lucy)
19.12.2019 – Funkhaus / Monom, Berlino (Lineup TBA)
18.01.2020 – De School, Amsterdam (Lotus Eater, Lucy, Rrose)

Già dopo un anno dall’inizio dell’etichetta, è stato evidente che l’approccio di Stroboscopic Artefacts aveva catturato l’immaginario ben oltre la sua base a Berlino, mostrandoci che i confini della techno sono spesso costrutti di immaginazione limitata.

L’etichetta ha perseguito metodi in costante evoluzione per il rilascio di musica. Ha creato serie basate su concetti come Monad, Stellate e Totem, stabilendo strutture che darebbero libertà nella limitazione.

D’altro canto Luca Mortellaro voleva creare qualcosa che non esisteva. Probabilmente la Stroboscopic Artefact ha un bel debito con i grandi artisti techno e di musica elettronica del passato, ma intanto è stata in grado di sviluppare nuovi percorsi per il genere e per tutto ciò che lo circonda.

Forse ci sta riuscendo con i suoi artefatti stroboscopici.