La città di Torino si prepara ai prossimi mesi con numerosi artisti di fama internazionale: Ben Klock, Anthony Rother, SPFDJ e tanti altri nella programmazione di Wired Productions.

Wired Productions si riconferma una delle realtà più attive e interessanti di Torino anche per questo 2026. A fine 2025, si sono esibiti artisti importanti come Marcell Dettman, Blanka ed Ellen Allien, che hanno contribuito ad innalzare ancor di più l’asticella.

Nei prossimi mesi, ci attendono eventi imperdibili: Ben Klock, Anthony Rother, Elli Acula, SPFDJ e tantissimi altri. Di seguito la programmazione completa da qui a fine giugno:

20/03 Ben Klock – Q35

28/03 Fadi Mohem – Azimut

28/03 Anthony Rother – Q35

04/04 Herton – Azimut

10/04 Paula Koski – Astoria

11/04 Dax J – Q35

18/04 Elli Acula – Azimut

30/04 Zisko – Azimut

09/05 SPFDJ – Q35

Q35, Photo By Loris Turturro

Il 20 marzo al Q35 ci sarà niente meno che Ben Klock. L’artista non ha bisogno di grandi presentazioni: direttamente da Berlino, il suo sound rappresenta uno dei più influenti e rinomati della scena techno di tutti i tempi. E non una techno qualsiasi, bensì quella del Berghain: il dj, infatti, è un resident del club berlinese fin dai primissimi eventi nel 2004.

I suoi set sono ipnotici, mistici e trascendono ogni aspettativa possibile. L’ascoltatore viene catapultato in un’altra dimensione, grazie a un crescendo che, gradualmente, lo trasporta piano piano. Un mix tra fascinazione e potenza pura.

Tra i numerosi progetti, eventi e riconoscimenti, ricordiamo in particolare la sua label Klockworks, fondata nel 2006 e tutt’ora attiva e di fondamentale importanza per la scena techno. Grazie alla sua etichetta, ogni anno vengono prodotti e seguiti numerosissimi artisti da tutto il mondo, divenendo un vero e proprio punto di riferimento.

Il 28 marzo, sempre al Q35, troviamo Anthony Rother in collaborazione con la club night Ear\Wax. L’artista tedesco e attivo dalla scena già dai primi 2000, è uno dei maggiori riferimenti per l’electro techno europeo. I suoi set e i suoi brani mescolano sapientemente la techno, l’EBM e l’electro di Detroit; da qui nasce la fusione dei generi, fino ad espandersi ben oltre.

Anche Rother ha una sua label di spicco: Datapunk. L’etichetta, fondata del 2004, è la massima espressione della musicalità dell’artista: electro-techno allo stato puro e con le più variegate sfaccettature di artisti internazionali.

Voci robotiche umanizzate, vocoder e futurismo sono i punti cardine della sua musica, unica e inconfondibile, con un incontro uomo-macchina di grande impatto.

Il 9 maggio, poi, SPFDJ. Un’artista dalla vocazione totalmente differente rispetto a Ben Klock e Anthony Rother, ma con una peculiarità in comune: la grande influenza che hanno e che hanno avuto per la loro rispettiva scena, nel periodo di maggiore spicco per ognuno.

SPFDJ non può essere ricondotta a un unico genere, a una sola classificazione: il suo stile fonda energia pura, magnetismo e profondità, con un Tendercore unico nel suo genere. L’artista olandese è in continua evoluzione e non vuole mai limitarsi: la sua sperimentazione costante è visibile nei suoi set, eclettici e variopinti. Un’imprevedibilità che lascia lo spettatore senza parole, tra techno, hardgroove, acid, EBM e tantissimi altri sottogeneri.

E ne è massima espressione la sua etichetta, Intrepid Skin, dove i nuovi producer trovano casa a prescindere dal loro genere musicale: personalità autentiche, suoni originali e mix di energie sono i valori fondamentali della label dell’artista.

I 3 artisti rappresentano 3 momenti diversi della scena elettronica europea: Anthony Rother, tra fine anni ’90 e i primi 2000 simboleggia uno dei maggiori esponenti dell’electro europeo e il futurismo definito “robotico”. Ben Klock, tra il 2000 e il 2010, è la rappresentazione della techno di Berlino, in particolare del Berghain. SPFDJ, tra il 2018 e oggi, ritrae l’eclettismo e la sperimentale senza compromessi, puntando sull’unicità piuttosto che su un genere definito.

Q35, Photo By Loris Turturro

Questo dimostra la varietà di proposte inserite nella programmazione di Wired nei prossimi mesi, e quello che ancora ci attende nel futuro. Non perdetevi tutti gli eventi!