La DJ e producer danese annuncia l’uscita del suo primo album “Bestiarium Sombre”, in arrivo l’8 maggio su Intercept Records.

Anche se si tratta del suo album di debutto, Anastasia Kristensen ha un percorso già solido alle spalle. Negli ultimi anni la DJ e producer danese è diventata una presenza costante nei principali club e festival internazionali, portando i suoi set sui palchi di Unsound, Fabric, Field Day, FOLD, BLITZ e Bassiani. Inoltre, Kristensen vanta numerose pubblicazioni su etichette come Houndstooth, Turbo e Arcola, la sottoetichetta di Warp. Con “Bestiarium Sombre”, in uscita l’8 maggio su Intercept Records, la sua identità musicale prende forma in un progetto ampio e narrativo, costruito attorno a uno storytelling tutt’altro che scontato.

Il concept alla base della release nasce da un’idea che Kristensen aveva già accennato in un’intervista del 2023, quando parlava della ricerca di brani “with a face”, tracce dotate di carattere e personalità. Nel nuovo album questa intuizione diventa un un nuovo approccio creativo, definito dalla producer stessa “Anthropomorphic Music”. Ogni traccia rappresenta un animale e ne traduce le caratteristiche in suono e movimento. Alcune creature arrivano dall’immaginazione dell’artista, altre appartengono al mondo reale anche se i loro nomi sembrano quasi provenire da una visione onirica.

Il titolo del disco suggerisce proprio questo scenario. “Bestiarium Sombre”, infatti, richiama l’idea di un raduno di creature oscure e misteriose. L’ascolto si sviluppa come un viaggio in una giungla immaginaria al tramonto, tra atmosfere dense e ritmi in continua trasformazione. Emergono influenze legate all’elettronica UK come bleep e jungle, accompagnate da nuances IDM e dub che conferiscono a ogni traccia, proprio come ai diversi animali evocati nel disco, una propria identità. Il fil rouge resta l’energia upbeat pensata anche per la dancefloor.

Il viaggio nel “bestiario sonoro” inizia con “Magpie Song”, primo singolo del disco, che introduce l’atmosfera con percussioni cinematiche e ampie synth waves. “Black-Footed Ferret” spinge verso una cyber dance più nervosa, mentre “Secretary Bird” traduce il movimento dell’omonimo uccello in un pattern ritmico secco e incisivo. La techno fratturata di “Sulphur Mustang” apre a territori più digital in “Silver Cuttlefish”, mentre “Hydraulic Whale” vira sull’acid. “Outro” crea uno spazio più rarefatto prima della chiusura con “Bestiarium Sombre”, che conclude il disco con beat precisi, break dilatati e un finale jungle techno.

Con Bestiarium Sombre Anastasia Kristensen costruisce un mondo sonoro popolato da creature ibride e tracce che si muovono come organismi autonomi. Un album che estende la sua ricerca oltre il club e che consolida una delle voci più originali dell’elettronica contemporanea. Ci (ri)sentiamo l’8 maggio!