four + six =

La compagnia inglese Modal Electronics lancia sul mercato il CRAFTsynth, uno strumento molto piccolo ma potente, dal costo contenuto perchè viene venduto da assemblare.

CRAFTsynth è l’ultima, piuttosto inaspettata idea della compagnia inglese Modal Electronics. Diciamo inaspettata perchè la Modal Electronics, sebbene giovane, si è fatta conoscere per i suoi sintetizzatori di peso e di pregio, come lo 001, lo 002 e lo 008: mastodontici strumenti ibridi analogico-digitali dal design molto elegante e permeati da uno stile vagamente rétro.

Oltre a questi tre modelli e ad una linea di moduli eurorack piuttosto possenti, chi l’avrebbe mai detto che l’ultima invenzione sarebbe stata questo minuscolo sintetizzatore chiamato CRAFTsynth?

Il nome CRAFTsynth si deve al fatto che questo strumento viene venduto come kit da assemblare – “Craft” significa appunto “artigianato”, “lavoro manuale”. E’ uno strumento piuttosto friendly anche per i più maldestri, dal momento che per l’assemblaggio non sono richieste conoscenze di elettronica, nè c’è bisogno di saper effettuare saldature.

Anzi, può essere montato in pochi minuti senza cacciaviti o altri utensili, e questo fatto ha un peso sul suo prezzo di vendita, che è infatti piuttosto basso e si aggira sulle 80 sterline (poco più di 90 euro).

Il prezzo è davvero notevole e lo rende appetibilissimo soprattutto pensando che siamo di fronte a uno strumento sì monofonico ma dotato di due oscillatori, che possono a loro volta essere suddivisi in ben quattro sub-oscillatori per voce (otto in totale!), con tutta la bellezza che si può saggiare detunando a piacere (tramite detune e fine detune) il secondo rispetto al primo e potendo anche dosare i volumi dei due oscillatori tramite un potenziometro mixer.

Quest’ultimo permette anche modulazione di frequenza (FM) del secondo oscillatore sul primo.

Quattro le forme d’onda a disposizione, più una sorgente di noise.

La LFO può essere sincronizzata con il clock MIDI ed assegnata a sei destinazioni: filtro, volume, FM, mixer, pitch e PWM.

E non è finita: un filtro passa basso risonante, glide, delay e distorsione (tipo overdrive, non tipo bitcrush).

Può essere alimentato a batterie o tramite porta USB, attraverso la quale può naturalmente anche scambiare messaggi MIDI.

Sarà disponibile anche un’app dedicata sia per iOS che per Windows (e a breve anche per sistemi Android), attraverso la quale diverrà possibile far sì che il filtro si comporti come un filtro a stato variabile e disporre di ulteriori utilities per migliorare ancora le prestazioni del CRAFTsynth.

Ascoltando la demo notiamo subito come può essere molto tagliente ma anche dotato di una certa versatilità. Potrà facilmente diventare un concorrente per alcuni strumenti di taglia molto piccola o da viaggio, come il Korg Volca Keys o i Teenage Engineering Pocket Operator.