sixty eight + = sixty nine

Regis ha pubblicato “Hidden In This Is The Light That You Miss”, il suo primo EP da solista dopo 19 anni da “Penetration“.

La quantità di musica prodotta non fa di certo la qualità di un dj. Karl O’ Connor, al secolo Regis lo sa molto bene. Ed è per questo che il suo ultimo album da solista “Hidden In This Is The Light That You Miss”, uscito lo scorso 22 maggio, arriva dopo una lunga attesa.

Regis è figlio della tradizione elettronica inglese, in particolare di quella di Birmingham dove nasce. L’esplorazione elettronica in quegli anni indaga le sonorità di Detroit, trasportandole in una dimensione più pesante e meno melodica.

Artisti come Surgeon, James Ruskin , Scorn e Female diventano presto i protagonisti della scena britannica. E Regis si colloca alla perfezione, reinventando le sonorità della techno minimal di Jeff Mills e Robert Hood, e unendole a ritmi veloci e a quel nuovo sound industriale tipico del Regno Unito.

La techno non è più una melodia, ma il frutto di un mix di percussioni disordinato ed esaltante. Questa nuova visione è espressa al meglio con la fondazione della label Downwards. Da vent’anni, la label di Regis raccoglie influenze post punk e drum funk.

Al lavoro su Downwards, si uniscono Silent Servant e Function, che fondano la triade di Sandwell. Per Regis, Sandwell diventa un momento di confronto anche con visioni della techno differenti dalla sua. L’etichetta chiuderà nel 2011, diventando un’esperienza fondamentale per il disc jockey inglese.

Inoltre con il suo amico e collaboratore Surgeon, Regis porta avanti il progetto British Murder Boys, che proprio lo scorso anno, ha avuto un momento importante con la pubblicazione della raccolta ” Fire in the Still Air”.

Il suo ultimo lavoro discografico da solista va collocato invece nel 2001. Con l’uscita di “Penetration” nel 2001, mette inizio,con il suo quarto disco dallo stile brutale e dalle atmosfere cupe, a un lungo periodo di pausa dalla produzione.

“Hidden In This Is The Light That You Miss” racconta un Regis più maturo, sicuramente assorbito dai nuovi ascolti e il lavoro compiuto in questi anni. Il disco riflette il suo stile, ma allenta decisamente i ritmi esagitati degli scorsi lavori discografici.

Le percussioni rimangono protagoniste indiscusse, tracciando nuove forme e lavorando sulla dinamica piuttosto che sulla velocità ed il ritmo. Le linee di synth dritte incontrano i tamburi come nelle track “The Sun Rose Pure” o “Cracked Earth”. Talvolta lasciano spazio a voci febbrili ed evocative come in “Eros in Tangiers”.

C’è spazio anche per una techno più classica e dinamica, meno ricca di percussioni e più carica di effetti come nelle tracce “Everything is Ahead of Us” e “I See Fire”. Regis però non dimentica le origini e ritrova se stesso e il suo stile inconfondibile in “Another Kind of Love” e “The Blind Departing”.

Il disco è già disponibile su tutte le piattaforme digitali e qui sotto potete leggere la tracklist. Buon ascolto!

1 Calling Down a Curse

2 Eros in Tangiers

3 The Blind Departing

4 I see Fire

5 Alone of All Her Sex

6 The Sun Rose Pure

7 Cracked Earth

8 Another Kind of Love

9 Everything is Ahead of Us